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Perù – il racconto di Gianni Vaccaro dalla periferia sud di Lima.
Perù – il racconto di Gianni Vaccaro dalla periferia sud di Lima.

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Carissimo Vittorio,  come stai? come sta la famiglia? Ti scrivo, alla fine delle vacanze estive in Italia per mandarti un saluto e darti nostre notizie dal Perú.  Noi qui stiamo bene anche se la situazione della pandemia è ancora preoccupante.…

Brasile: il discorso tenuto da Lula in occasione della Festa dell’ indipendenza.
Brasile: il discorso tenuto da Lula in occasione della Festa dell’ indipendenza.

Brasile: il discorso tenuto da Lula in occasione della Festa dell’ indipendenza.

Il 7 settembre l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha pronunciato un discorso ad ampio raggio che traccia il profilo del progetto per un Brasile sovrano e socialmente giusto da ricostruire. Un esempio di  riflessione politica che molto bene…

Pubblichiamo 2 articoli sulla situazione attuale del Libano
Pubblichiamo 2 articoli sulla situazione attuale del Libano

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– Libano, l’ingegneria finanziaria del governatore-zar e – Avvoltoi su Beirut: i ricchi comprano le case distrutte dei poveri Libano, l’ingegneria finanziaria del governatore-zar di Hicham Safieddine Banque du Liban. Riad Salameh e Rafik Hariri artefici di politiche neoliberiste che hanno…

Claudio Magris, il brano del nuovo libro: gli Araucani, liberi come cavalle
Claudio Magris, il brano del nuovo libro: gli Araucani, liberi come cavalle

Claudio Magris, il brano del nuovo libro: gli Araucani, liberi come cavalle

Il 17 novembre 1860 il francese Orélie-Antoine de Tounens annuncia la nascita del Regno di Araucania. L’estratto da «Croce del Sud» (Mondadori) che esce l’8 settembre di CLAUDIO MAGRIS Il brano che pubblichiamo è l’incipit del secondo capitolo di Croce del Sud.…

Brasile: l’amazzonia è di nuovo in fiamme!
Brasile: l’amazzonia è di nuovo in fiamme!

Brasile: l’amazzonia è di nuovo in fiamme!

Ora possiamo convincere l’UE a vietare le importazioni da queste terre illegalmente disboscate e costringere il governo brasiliano ad agire. Unisciti alla lotta per salvare l’Amazzonia e condividi con tutti: https://secure.avaaz.org/campaign/it/amazon_rebellion_loc Un cerino nelle nostre mani di don Felice Tenero…

Colonialismo, violenza di Stato e prigione politica mapuche in Cile
Colonialismo, violenza di Stato e prigione politica mapuche in Cile

Colonialismo, violenza di Stato e prigione politica mapuche in Cile

Un articolo di Edgars Martínez Navarrete e le corrispondenze della Rete Radié Resch denunciano le politiche di sterminio dello Stato cileno contro i mapuche. Come è già successo davanti alla resistenza dei popoli indigeni e durante la rivolta popolare di…

PEDRO CASALDÁLIGA SALUTA PER SEMPRE LA “SUA” AMAZZONIA
PEDRO CASALDÁLIGA SALUTA PER SEMPRE LA “SUA” AMAZZONIA

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IL VESCOVO POETA SEPOLTO IN BRASILE A FIANCO DI UN OPERAIO E DI UNA PROSTITUTA Scomparso lo scorso 8 agosto, a 92 anni, il presule di origine catalana ha dato voce a poveri, lavoratori sfruttati e indigeni brasiliani. Il Papa…

Brasile – una riflessione sulla congiuntura attuale.
Brasile  – una riflessione sulla congiuntura attuale.

Brasile – una riflessione sulla congiuntura attuale.

Pubblichiamo una riflessione svolta dall’ Associazione di solidarietà internazionale Rete Radiè Resch ( la Rete Radié Resch è una associazione di solidarietà internazionale fondata nel 1964 dal giornalista Ettore Masina, Radié Resch è il nome di una bambina palestinese, morta…

IL COLONIALISMO CAMALEONTICO DEI BENETTON IN PATAGONIA Intervista a Monica Zornetta e Pericle Camuffo
IL COLONIALISMO CAMALEONTICO DEI BENETTON IN PATAGONIA  Intervista a Monica Zornetta e Pericle Camuffo

IL COLONIALISMO CAMALEONTICO DEI BENETTON IN PATAGONIA Intervista a Monica Zornetta e Pericle Camuffo

di Pierluigi Mele (*) Un libro di denuncia sull’operato della potente famiglia Benetton in Argentina. Ma è anche un libro sulla lotta degli indios Mapuche, il popolo originario della Patagonia, per i suoi diritti. Una testimonianza dalla “fine del mondo” che…

Eduardo Galeano e il testo inedito sulle ferite dell’America Latina
Eduardo Galeano e il testo inedito sulle ferite dell’America Latina

Eduardo Galeano e il testo inedito sulle ferite dell’America Latina

Dopo un viaggio in Guatemala, nel 1967, lo scrittore uruguaiano scrisse un testo durissimo e profetico sull’ingerenza americana e i conflitti che insanguinavano il piccolo paese centroamericano. Solo oggi edito in Spagna, è una parabola sul destino difficile del continente

COVID -19 IN PERÚ SIGNIFICATO OLTRE LA PANDEMIA
COVID -19 IN PERÚ  SIGNIFICATO OLTRE LA PANDEMIA

COVID -19 IN PERÚ SIGNIFICATO OLTRE LA PANDEMIA

Riceviamo da Giovanni e Nancy nostri compagni di viaggio nel progettare e gestire i viaggi in Perù e mondo andino questa riflessione sull’epidemia di coronavirus. Perchè il Perù è, ad oggi venerdì 7 agosto, il paese con più morti per…

Coronavirus – la Situazione in Guatemala
Coronavirus – la Situazione in Guatemala

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La testimonianza dei nostri amici e partner nella gestione dei viaggi di Turismo Responsabile in Guatemala. La lettera ricevuta nei giorni scorsi da Fredy Guevara che descrive la situazione della pandemia in Guatemala. Caro Vittorio, è sempre un piacere sentirti,…

Brasile: crisi sanitaria, economica, istituzionale
Brasile: crisi sanitaria, economica, istituzionale

Brasile: crisi sanitaria, economica, istituzionale

Brasile: crisi sanitaria, economica, istituzionale
L’editoriale della rivista scienfica britannica di riferimento internazionale The Lancet del 9 maggio 2020 denuncia senza mezzi termini la situazione negativa della gestione della pandemia di coronavirus del governo Bolsonaro. Al 15 maggio i numeri ufficiali registravano nella Federazione (210 milioni di cittadini/e) 218.223 casi positivi, 84.970 recuperati, 14.817 morti. Nello Stato di San Paolo (44 milioni) i contagiati sono 38.479, i morti 4501; nel municipio di San Paolo (12 milioni) 38.49 e 2813 rispettivamente. Si ritiene che la sottostima chieda di moltiplicare da 4 a 6 volte i dati ufficiali. Il decorso dell’ epidemia è in fase ascendente ed espansiva, mentre i posti letto del SUS/Sistema unico di salute pubblico sono già molto occupati.
In questo contesto fin dall’inizio della manifestazione della malattia il 26 febbraio il signor Bolsonaro ha assunto una posizione, unica al mondo, negazionista e di attacco primitivo alla scienza che si protrae nonostante la gravità evidente della situazione. In una pratica di necropolitica, continui comportamenti offensivi (non usare la maschera, convocare manifestazioni, dedicarsi a momenti ludici in mezzo al lutto ecc.) si mescolano ad affermazioni antiscientifiche (è un raffreddore, certe medicine guariscono ecc.). Negli ultimi giorni continui sono gli appelli del signor Bolsonaro alla necessità economica di riaprire tutte le attività e di ritornare tutti al lavoro in disprezzo, anche espresso verbalmente, del distanziamento sociale, dell’uso continuativo di protezione individuale, di attenzione igienica. Molti ovviamente imitano questo pessimo esempio che viene dall’alto.
Il momento vede sommarsi tre crisi diverse: quella sanitaria affrontata a livello federale con leggerezza, quella economica peggiorata da misure tardive e inadeguate, quella istituzionale dovuta al ripetersi da parte di componenti dell’esecutivo e della società civile come attori, imprenditori, opinionisti di azioni fuori dalla Costituzione. In questo contesto si è prodotta una rottura fra esecutivo federale e governatori degli stati espressa in modo inappellabile dal governatore di San Paolo il 15 maggio durante una delle quotidiane conferenze stampa. Si riporta il testo del discorso che ben trasmette il livello del contrasto. La continua propaganda contro la quarantena e le altre misure di prevenzione ben note ha conseguenze gravi: a San Paolo l’indice di confinamento è al 48%, molto basso per contenere il contagio dato che sappiamo che bisogna arrivare almeno al 60%. Certamente maggiore fermezza nei controlli sarebbe necessaria, ma sia la capitale che lo Stato hanno leader di centro destra assai prudenti. Ad esempio non coinvolgono le molte aggregazioni dei movimenti sociali per operare nelle periferie. Le quali in parte si organizzano in modo autonomo, ma una collaborazione istituzioni/movimenti sociali organizzati avrebbe un effetto sinergico. Ma non ci si può illudere con chi ha scelto nel 2018 di appoggiare Bolsonaro per un progetto neoliberista (divenuto rapidamente fascistizzante).
Diversa è la gestione fra gli stati del Nordeste già riuniti da luglio 2019 in un consorzio di coordinamento e oggi guidati nell’azione di contrasto al coronavirus dal un interessante comitato scientifico che lavora a stretto contatto con la popolazione in loco anticipando l’accompagnamento sanitario prima che tutto ricada sugli ospedali. Un metodo un po’ simile, da quello che si legge, con quanto fatto nello stato indiano del Kerala con risultati egregi. Quando quest’onda di tempesta si sarà acquietata sarà utile fare uno studio comparato sui diversi metodi di contrasto e contenimento del contagio applicati dalle amministrazioni e dai gruppi sociali attivi.
In questa situazione gravissima e con un carico di sofferenze disumano e volontariamente esasperato ci si può domandare come nonostante tutto il signor Bolsonaro mantenga un appoggio non giustificato da fatti reali. Traduco un articolo del sociologo Jessé Souza che da anni studia la élite brasiliana. È un testo interessante che ragiona sull’avanzare dell’ideologia dell’odio e del razzismo come strumento per conquistare adesione politica e di conseguenza consenso elettorale che porta ai più alti incarichi politici persone destabilizzanti e incuranti di regole e procedure democratiche. È un testo che non parla solo del Brasile, conviene leggerlo e pensarci un po’ su.
Infine segnalo un articolo, che peraltro ha già avuto una discreta eco, del Financial Times sul contagio che colpisce, oggi come nella conquista, le popolazioni native storicamente isolate e con condizioni immunitarie diverse da quelle di altri gruppi. (T.I.)

Il governatore dello Stato di San Paolo João Doria in conferenza stampa il 15 maggio 2020
… Desidero anche sottolineare che il giornale Globo di oggi ha rivelato in un articolo che il governo Bolsonaro sta deliberatamente ritardando la liberazione di risorse per gli stati brasiliani come forma di ricatto ai governatori statali. Il gesto dimostra una volta di più l’ insensibilità, l’intolleranza e l’ incapacità del presidente Jair Bolsonaro di capire la dimensione della carica che occupa come presidente della Repubblica. Il presidente Bolsonaro mescola i canali e pensa che governare il Brasile sia amministrare la sua famiglia. Non è così, presidente. Governare il Brasile è avere sensibilità e capacità e visione per governare per tutti i brasiliani, quelli che l’ hanno eletto e quelli che non l’ hanno eletto. Brasiliani di tutte le parti del paese. L’atteggiamento di ricattare i governatori di Stato perché hanno compiuto il proprio dovere e il proprio obbligo di rispettare la scienza e la salute per proteggere la vita dei brasiliani è un gesto deplorevole e spero che il presidente compia, se ne è capace, la sua promessa di meno Brasilia e più Brasile e anche la sua promessa di obbedire al patto federativo. San Paolo a fianco degli altri 26 stati brasiliani intende per difendere l’interesse della popolazione e soprattutto la vita dei brasiliani.
Presidente Bolsonaro, si ricordi che fino a questo momento 14.000 brasiliani hanno perso la vita … non siamo in un gioco, non siamo in un campionato di jetski, non stiamo competendo al tiro al bersaglio, non stiamo facendo una grigliata nel giardino del Palazzo dell’Alvorada/Aurora, siamo in una gravissima crisi di salute, di vita e di economia, presidente. (I riferimenti sono agli atti ludici pubblici di Bolsonaro in mezzo al lutto).
Il Brasile si sveglia spaventato con le quotidiane crisi per aggressioni gratuite, aggressioni alla democrazia, aggressioni alla Costituzione, aggressioni alle istituzioni, aggressioni al Congresso Nazionale, aggressioni al Supremo Tribunale Federale, aggressioni alla stampa, aggressioni e insulti a giornalisti, aggressioni a ministri del suo stesso governo, come lei ha fatto e continua a fare. Lo ha fatto con Gustavo Bebianno, lo ha fatto con il generale Santos Cruz, lo ha fatto con Sérgio Moro, lo ha fatto con Luiz Henrique Mandetta e adesso anche con Nelson Teich. (È l’elenco dei ministri e alti funzionari sollevati dall’incarico durante quasi un anno e mezzo di presidenza).
Presidente Bolsonaro, governi, amministri il suo paese, con equilibrio, con pace nel cuore, con comprensione, con discernimento e con grandezza. La smetta con le aggressioni, la smetta con i conflitti, la smetta di porre il paese in un crogiolo di interminabili litigi ed attriti. Il paese per vincere la pandemia ha bisogno di essere unito e in pace.

Bolsonaro e razzismo nella pandemia di Jessé Souza
Jair Bolsonaro è probabilmente l’unico capo di Stato al mondo che ancora nega i pericoli del corona virus. Sebbene in qualunque altro luogo siano state prese misure restrittive, il presidente brasiliano sembra che continui a sentire la necessità di giocare con la pandemia, che riduce a “piccolo raffreddore”. Addirittura fa massiccia propaganda contro la quarantena e personalmente indice comizi contro la chiusura dei negozi. Dice anche che persone anziane e con malattia cronica che moriranno di Covid-19 morirebbero comunque, e che la morte di alcune migliaia di persone non deve fermare l’economia. In questo periodo Bolsonaro una volta di più dimostra la sua incapacità quasi patologica di esprimere un qual si voglia tipo di empatia. Ha imparato con l’ex consigliere capo di Donald Trump, Steve Bannon, e con il suo apprendista stregone brasiliano, il giornalista conservatore e teorico della cospirazione Olavo de Carvalho, dal quale lui stesso e i suoi figli sono considerati “guru intellettuali” dell’idea che le emozioni umane più forti sono l’odio e il risentimento. E l’ascesa di Bolsonaro mostra che coloro che hanno accesso a una “fionda di notizie false”, come WhatsApp, e hanno denaro sufficiente possono mantenere il proprio elettorato felice semplicemente manipolando l’odio senza la necessità di offrire loro nulla. In definitiva il Congresso brasiliano, il Supremo tribunale federale e i governatori di tutti gli stati si sono opposti al presidente. Il figlio di Bolsonaro, Eduardo, deputato federale, ha recentemente affermato che il virus era parte di una strategia cinese per governare il mondo. La Cina, maggior partner commerciale e investitore del Brasile, ha risposto ufficialmente che un virus aveva contaminato il cervello. Pochi giorni fa, il ministro dell’educazione aveva scatenato una crisi diplomatica fra i due paese diffondendo propaganda razzista contro la Cina su Twitter.
In questo contesto, i generali del governo – che dirigono la maggioranza dei ministeri- sotto il comando dell’attuale presidente di fatto generale Walter Souza Braga Netto hanno assunto la guida dell’esecutivo e riposizionato Bolsonaro a una figura puramente decorativa. Per questo inizialmente avevano impedito di dimettere il ministro della Salute, il medico Luiz Henrique Mandetta. In controtendenza rispetto agli indirizzi di Bolsonaro su come affrontare la crisi, Mandetta, molto popolare, seguiva le raccomandazioni dell’OMS/Organizzazione mondiale della sanità e aveva proposto una strada difficile contro il propagarsi della pandemia. Ma alla fine Bolsonaro è riuscito a prevalere.
Bolsonaro sta perdendo consenso soprattutto nella classe media più istruita, almeno da quanto dicono i sondaggi di opinione e anche le proteste serali nelle aree residenziali benestanti con panelaços (il noto battere le pentole alle finestre). Tuttavia ciò che è davvero degno di riflessione è la popolarità quasi non intaccata di Bolsonaro, con l’appoggio stabile di circa un terzo dell’elettorato, soprattutto fra i membri delle chiese evangeliche nella classi più povere. Questo gli consente di avanzare nelle sua agenda neoliberista. Ed è particolarmente drammatico che Bolsonaro incentivi i suoi più leali seguaci ad agire in modo irresponsabile. Come spiegare questo grado di pazzia collettiva?
Il leader della “immondizia bianca” (escória branca: il termine è stato cognato nel sud degli Usa per indicare in modo peggiorativo i componenti delle classi bianche basse).
Bolsonaro è rappresentante e leader principalmente della “immondizia bianca” brasiliana. In Brasile essa non include solo persone di pelle bianca: anche molti neri si identificano con il populismo di estema destra e negano che vi sia razzismo in Brasile. I componenti della Spazzatura Bianca si sentono svantaggiati rispetto alla classe media bianca e appoggiano la critica di Bolsonaro contro scienza, ricerca e arte spinti da tale sentimento. Dal momento che la “conoscenza” come capitale culturale – la base dei privilegi della classe medio-alta – è intuitivamente percepita dal punto di vista della “immondizia bianca” come la ragione della sua privazione di privilegi, questo gruppo si accoda in modo quasi incondizionato alla crociata oscurantista del presidente. Allo stesso tempo essa compensa il suo sentimento di inferiorità attraverso l’odio e la violenza contro i poveri e i neri che sono ancora più in basso nella gerarchia sociale e sopprimono ogni forma della loro cultura. Questa oppressione è realizzata con estrema brutalità: in specifico adolescenti neri delle favelas sono uccisi ogni anno a migliaia.
In questa logica la prospettiva di una catastrofe sanitaria nei quartieri poveri, in cui le famiglie vivono in contiguità stretta e in condizioni igieniche miserevoli, per certi gruppi sembra una promessa. L’informazione che coronavirus ucciderà molti anziani e poveri nelle favelas è musica per le orecchie dei seguaci radicali di Bolsonaro. Ci si augura che la morte di molti anziani, appunto, possa ridurre il deficit del sistema previdenziale. Allo stesso tempo, le milizie usano il caos nelle favelas per favorire il loro modello di affari simile a mafie. Ogni morte di giovane nero, che non potrà diventare un “criminale”, è festeggiata con cinismo come “ pulizia etica”.
Bolsonaro addirittura, con ostacoli burocratici, rimanda di tre mesi l’aiuto di emergenza di 600 reais (100 euro) al mese approvato dal Congresso per i più poveri. Sia attraverso la disseminazione incontrollata di Covid-19, sia con l’aggravamento della povertà ovviamente lui punta a creare il caos che giustifichi una risposta armata della milizia e dell’esercito, così come la chiusura delle istituzioni politiche. Un golpe che coinvolgesse militari, milizie e chiese evangeliche potrebbe salvare il presidente nonostante tutto bersagliato. Lui stesso e la sua famiglia sono esposti a numerosi indizi di corruzione e anche di assassinio ( ad esempio il caso della consigliera comunale Marielle Franco).

La regola del razzismo
La popolarità di Bolsonaro apparentemente è ancora abbastanza ampia e questo si deve in buona parte al razzismo subliminale del paese, che costituisce la base ideologica del suo potere. Dal momento che in Brasile il razzismo non può essere manifestato apertamente – dal 1930 si parla di “popolazione di razza mista” che risale al sociologo Gilberto Freire e all’ex presidente Getúlio Vargas che ha amministrato il paese fra 1930 e 1945 e governato dal 1950 al 1954- oggi esso è praticato dalla porta di servizio, diciamo così. Un modo è reinterpretare l’effetto razzista in una “lotta contro la corruzione”. È ciò che ha mostrato la Operazione Lava Jato, come furono denominate la indagini di corruzione nella semi pubblica Petrobras. L’obiettivo era distruggere il PT/Partito dei lavoratori e Lula, con l’appoggio della stampa e … di processi giudiziari manipolati. La stampa brasiliana e internazionale ha elogiato il processo della Lava Jato come il maggior colpo alla corruzione nel paese. Di fatto esso è servito alla élite politica e alla classe media bianca per giustificare il razzismo contro i poveri. Infatti durante i governi di centro sinistra 2003-2016 il PT aveva facilitato, ad esempio, l’accesso all’università per persone povere e nere, passando da tre a otto milioni di studenti. Molti della classe media videro il proprio privilegio educativo in pericolo. Diffamando il PT come corrotto si corruppe la sovranità della maggioranza dei brasiliani e si rese possibile la deposizione anticostituzionale della presidente Dilma Rousseff.
Tuttavia il fattore decisivo per il successo di Bolsonaro è stato il sorgere e risorgere di un razzismo “popolare” in Brasile, con il cui aiuto si è spezzata la solidarietà di classe che il PT aveva costruito fra i più poveri dal 2002. Questo razzismo si manifesta fra le classi meno favorite nel contrapporre “poveri onesti” a “poveri delinquenti”. Il delinquente è un “criminale” come un piccolo trafficante o una prostituta, in maggioranza neri. Anche omosessuali sono marcati come “delinquenti”.

Il potere delle milizie
Vi è un altro fattore sul quale Bolsonaro basa il proprio potere: le milizie. Molte persone della Spazzatura Bianca, come Bolsonaro, fanno parte dei livelli inferiori delle forze armate o della forza di polizia organizzata militarmente, la Polizia militare. Di loro un numero grande serve anche le cosiddette milizie. Queste sono veri amministratori e garanti dell’ordine nel paese. I poliziotti attivi nelle milizie sono l’appoggio armato più importante di Bolsonaro. Il principale affare della milizia è il traffico di droghe e il contrabbando di armi. Ma sfruttano anche i più poveri con servizi molto cari: dal gas da cucina all’accesso alla televisione, all’acqua, all’elettricità e ai trasporti. Niente funziona senza la mediazione delle milizie e chi esce di strada viene assassinato. La milizia si vende come “fornitore di servizi pubblici” che elimina crimini e mantiene la comunità “pulita”. Bolsonaro e la sua famiglia non solo proteggono ufficiali della milizia, ma li considerano loro partner politici e amici. La vicinanza fra i due gruppi è dimostrata da un incidente avvenuto a giugno dello scorso anno (2019), quando la polizia spagnola ha confiscato 40 kg di cocaina da un soldato della delegazione Bolsonaro in scalo a Siviglia nel viaggio al vertice del G20 ad Osaka. L’incidente non ha ridotto il potere di Bolsonaro e anche nella crisi sanitaria la sua rete di poteri sembra ancora praticamente intatta. In essa ultime, ma non meno importanti, sono le chiese evagelicali. Esse fra l’altro riciclano denari delle attività illegali delle milizie usati ad esempio per finanziare elezioni e così espandere la propria influenza.

Indigeni muoiono con coronavirus nelle barche prima di raggiungere gli ospedali
L’arrivo della malattia a comunità isolate è conseguenza di garimpeiros e trafficanti di legname illegali che negli ultimi mesi, soprattutto durante la pandemia, hanno aumentato le loro attività.
Le comunità amazzoniche portano i loro congiunti ammalati lungo la rete delle idrovie che solcano la foresta nella ricerca di cure mediche. Ma quando le barche attraccano a Manaus molti dei malati sono già spirati. “Il coronavirus non aspetta. Muoiono nelle barche”, ha detto Arthur Virgílio, sindaco di Manaus. “La paura del genocídio non è eccessiva”, ripete Carlos Nobres, climatologo di alto profilo internazionale.
Fonte: articolo di Andres Schipani e Bryan Harris (responsabile del Financial Times in Brasile) sul Financial Times di metà maggio, ripreso in molte sedi, incluso GGN del 15 maggio.
Traduzione e organizzazione di Teresa Isenburg; 17 maggio

“Se voi però avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri” don Lorenzo Milani, “L’obbedienza non è più una virtù”

LE DONNE IN PERÚ: UMANIZZAZIONE DELLA PACHAMAMA
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Bolivia : Domitila, il coraggio, la democrazia

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 Articolo di Fernando Mayorga Ugarte Nell’aprile del 1952 iniziò la rivoluzione boliviana, che diede impulso alla riforma agraria, alla nazionalizzazione del settore minerario e al suffragio universale. Sessant´anni dopo, nell’aprile 2012, è morta Domitila Barrios de Chungara e la democrazia boliviana si è…

Cuba – un ‘utopia riuscita ( articolo tratto da Huffington Post)
Cuba – un ‘utopia riuscita ( articolo tratto da Huffington Post)

Cuba – un ‘utopia riuscita ( articolo tratto da Huffington Post)

Cuba per me rappresenta un’utopia riuscita. La Revolución non finisce con i Castro”. Intervista a Gianni Minà “L’isola merita più rispetto da parte dei media: ha resistito al più lungo embargo della storia moderna. L’intervista di 16 ore a Fidel? Mi cambiò…

Burkina Faso – Una convivenza pacifica di popoli e religioni.
Burkina Faso – Una convivenza pacifica di popoli e religioni.

Burkina Faso – Una convivenza pacifica di popoli e religioni.

La voce dei cooperanti CISV  rientrati dal Paese colpito dall’attentato terrorista del 2 marzo scorso . «Siamo tornati in Italia, a Torino, solo 24 ore prima dell’attacco terroristico all’Ambasciata francese e allo Stato maggiore dell’esercito di Ouagadougou. Nelle settimane precedenti…

Pomabamba Perù – un viaggio di conoscenza nella realtà profonda del Perù andino.
Pomabamba Perù – un viaggio di conoscenza nella realtà profonda del Perù andino.

Pomabamba Perù – un viaggio di conoscenza nella realtà profonda del Perù andino.

Matteo Faccioni  è stato volontario per un anno nel villaggio di Pomabamba nelle ande Peruviane , con lui cerchiamo di organizzare un viaggio che permetta di conoscere a fondo la realtà che di chi vive un villaggio andino. Mentre stiamo…

Ecuador: percorsi fuori dal liberismo di Riccardo Sacco
Ecuador: percorsi fuori dal liberismo di Riccardo Sacco

Ecuador: percorsi fuori dal liberismo di Riccardo Sacco

L’autogestione e le relazioni basate sulla solidarietà nelle molte comunità indigene presenti in Ecuador. L’organizzazione sociale fa della “minga”, un’attività tradizionale segnata principalmente dal lavoro comunitario, la base dell’autogestione dei servizi. Il fine resta il raggiungimento del sumak kawsay (parola…

IT.A.CA’ Padova – il Festival del Turismo responsabile – seminario sul Turismo Responsabile
IT.A.CA’ Padova – il Festival del Turismo responsabile – seminario sul Turismo Responsabile

IT.A.CA’ Padova – il Festival del Turismo responsabile – seminario sul Turismo Responsabile

SEMINARIO “TURISMO RESPONSABILE E SVILUPPO SOSTENIBILE  DEL TERRITORIO, ESPERIENZE LOCALI E INTERNAZIONALI” a cura di: Master in Design dell’Offerta Turistica-Università di Padova, PLANET Viaggiatori Responsabili, COSPE Onlus Nell’ambito degli eventi organizzati da IT.A.CA’ Padova – il Festival del Turismo responsabile in programma dall’1 al…

Ostello Locride: da bene confiscato a struttura per il turismo responsabile
Ostello Locride: da bene confiscato a struttura per il turismo responsabile

Ostello Locride: da bene confiscato a struttura per il turismo responsabile

Siamo in Calabria, nell’area geografica chiamata Locride, sul versante Jonico della regione conosciuto anche come Costa dei Gelsomini. Si tratta di un luogo meraviglioso, in cui cresce folta la Macchia Mediterranea e in cui le tartarughe Caretta Caretta nidificano. Fulcro di…

Tanzania – nuove orme scoperte a Laetoli cambiano lo scenario su Lucy e famiglia
Tanzania – nuove orme scoperte a Laetoli cambiano lo scenario su Lucy e famiglia

Tanzania – nuove orme scoperte a Laetoli cambiano lo scenario su Lucy e famiglia

La scoperta di nuove impronte nel sito di Laetoli, effettuata da ricercatori italiani, suggerisce che A. afarensis, la specie a cui apparteneva la famosa Lucy, vissuta in Africa circa 3.6 milioni di anni fa, avesse una struttura sociale simile a…

Gli effetti già evidenti del cambiamento climatico
Gli effetti già evidenti del cambiamento climatico

Gli effetti già evidenti del cambiamento climatico

Uno studio sottolinea l’urgenza di porre un freno al riscaldamento globale, le cui conseguenze sono già riconoscibili in molti ecosistemi malgrado l’aumento medio della temperatura sia ancora solamente di un grado, e minacciano di estendersi presto anche alle attività umanedi…

Gli antichi vulcani etiopi che cambiarono il destino dell’umanità
Gli antichi vulcani etiopi che cambiarono il destino dell’umanità

Gli antichi vulcani etiopi che cambiarono il destino dell’umanità

Lo studio dell’antico vulcanismo nella parte etiope della Rift Valley ha rivelato che proprio in coincidenza dell’arrivo nella regione di Homo sapiens, si scatenò un’impressionante serie di eruzioni vulcaniche esplosive il cui impatto sull’ambiente avrebbe influito sulle rotte migratorie di…

Cuba – una riflessione critica sull’attuale congiuntura
Cuba – una riflessione critica sull’attuale congiuntura

Cuba – una riflessione critica sull’attuale congiuntura

  Riportiamo un’analisi dell’attuale situazione a Cuba frutto di un seminario – incontro svolto da Cospe il 1 ottobre 2016 sulle colline della Versilia  a cui abbiamo partecipando portando la nostra riflessione critica sul Turismo a Cuba. COSPE A CUBA…

Messico – Gli zapatisti, l’etica e la dignità
Messico – Gli zapatisti, l’etica e la dignità

Messico – Gli zapatisti, l’etica e la dignità

  Pubblichiamo qui un articolo che riteniamo interessante sulla situazione attuale del Chiapas e del movimento Zapatista.   Un gruppo di militanti del partito verde ecologista del Chiapas ha pensato bene di indossare i passamontagna degli zapatisti per compiere provocazioni…

Zika virus, tra dubbi e strategie
Zika virus, tra dubbi e strategie

Zika virus, tra dubbi e strategie

APPROFONDIMENTO – Il virus Zika è davvero la causa della microcefalia, patologia che colpisce i feti riducendo il volume del cervello e della circonferenza cranica? Se gli ultimi sviluppi della ricerca scientifica sembrano dare una risposta affermativa, l’epidemia brasiliana continua…

Perù, un mondo a parte, il parco nazionale del Manu.
Perù, un mondo a parte, il parco nazionale del Manu.

Perù, un mondo a parte, il parco nazionale del Manu.

Riprendiamo un articolo da National Geografich sul Parco Nanzioanale del Manu contiguo alla Riserva di Tambopata  , la zona di foresta che viene visitata dei nostri viaggi in Perù – Foresta.       Il Parco nazionale del Manú è…

” Non tutto si compra ” a San Pietroburgo .
” Non tutto si compra ”  a San Pietroburgo .

” Non tutto si compra ” a San Pietroburgo .

“Non tutto si compra”. Questa la scritta che compare sulle magliette con sopra stampato il suo volto. Ne circolano diverse a San Pietroburgo, ultimamente. Il volto è quello di Grigorij Perelman, il genio russo della matematica che nel luglio del 2010 ha…

Tanzania – l’habitat degli antichi ominidi di Olduvai
Tanzania – l’habitat degli antichi ominidi di Olduvai

Tanzania – l’habitat degli antichi ominidi di Olduvai

L’analisi del paleosuolo della Gola di Olduvai ha permesso di ricostruire l’ambiente in cui vivevano i nostri più antichi antenati: un’area a bosco e savana, attraversata da un corso d’acqua e arricchita da una piccola zona umida, circondata da una…

Guatemala – Vulcano ( Ixcanul), un film sulla condizione dei Maya del Guatemala.
Guatemala – Vulcano ( Ixcanul), un film sulla condizione dei Maya del Guatemala.

Guatemala – Vulcano ( Ixcanul), un film sulla condizione dei Maya del Guatemala.

Jayro Bustamante, regista guatemalteco formatosi professionalmente tra Francia e Italia, ha scritto e diretto la sua opera prima VULCANO-IXCANUL (2015), premio Orso d’argento al Festival di Berlino del 2015,   spinto, tra l’altro, dai ricordi della sua infanzia trascorsa sugli altipiani del…

Un’ approfondimento sul virus Zica – prevenzione senza allarmismi.
Un’ approfondimento sul virus Zica – prevenzione  senza allarmismi.

Un’ approfondimento sul virus Zica – prevenzione senza allarmismi.

Il virus Zika non è un agente infettivo recente, ma la sua espansione per molti anni è stata piuttosto limitata. Il virus è stato isolato per la prima volta in un macaco della foresta di Zika, in Uganda. Era il…

JOB&ORIENTA 2015 e Planet Viaggi Responsabili
JOB&ORIENTA 2015 e Planet Viaggi Responsabili

JOB&ORIENTA 2015 e Planet Viaggi Responsabili

Dal 26 al 28 Novembre saremo presenti con un nostro stand in cui verranno presentate tutte le nostre proposte di viaggio di Turismo responsabile che raggiungono più di 45 paesi nel Mondo . In particolare per questa manifestazione faremo conoscere…

Il sale della terra diretto da Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado.
Il sale della terra diretto da Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado.

Il sale della terra diretto da Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado.

Da quarant’anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un’umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea – conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa – si lancia adesso alla scoperta di…

Perché l’India si scontrò con l’Eurasia (e nacque l’Himalaya)
Perché l’India si scontrò con l’Eurasia (e nacque l’Himalaya)

Perché l’India si scontrò con l’Eurasia (e nacque l’Himalaya)

La collisione fra India ed Eurasia che portò all’innalzamento dell’Himalaya e del Tibet fu un evento unico nella storia geologica del pianeta a causa della eccezionale velocità raggiunta dalla placca indiana: 15 centimetri all’anno. Questa accelerazione fu causata dall’azione sinergica…

Trento Film Festival dal 30 aprile al 10 maggio – Alla scoperta delle mille anime dell’India
Trento Film Festival dal 30 aprile al 10 maggio – Alla scoperta delle mille anime dell’India

Trento Film Festival dal 30 aprile al 10 maggio – Alla scoperta delle mille anime dell’India

Alla scoperta delle mille anime dell’India con il 63. Trento Film Festival. Un viaggio tra cinema, arte, musica, libri, tradizioni gastronomiche, incontri. Tra i primi ospiti confermati: Kavita Bahl, Federico Rampini, Giuseppe Cederna. Dopo le edizioni dedicate alla Finlandia, alla…

Chi sostiene il Califfato – Sullo Stato Islamico

Il video della conferenza di Mostafa El Ayoubi, caporedattore della rivista “Confronti” e prestigiosa firma di Nigrizia . Identificare le ragioni che hanno consentito il costituirsi e il radicarsi del fondamentalismo dell’Isis (Stato islamico in Iraq e Siria), il gruppo…

“L’alba ci colse come un tradimento”, il campo di Fossoli.
“L’alba ci colse come un tradimento”, il campo di Fossoli.

“L’alba ci colse come un tradimento”, il campo di Fossoli.

Primo Levi, in “Se questo è un uomo”, racconta l’ultima notte nel campo di Fossoli, prima della partenza del treno per Auschwitz: “L’alba ci colse come un tradimento… I vagoni erano dodici e noi seicentocinquanta…in viaggio verso il nulla, in…

“Fa’ la Cosa Giusta!” – Trento dal 24 al 26 ottobre 2014
“Fa’ la Cosa Giusta!” – Trento dal 24 al 26 ottobre 2014

“Fa’ la Cosa Giusta!” – Trento dal 24 al 26 ottobre 2014

Organizzata da Trentino Arcobaleno e Trento Fiere, la mostra mercato, giunta alla decima edizione, porterà in fiera più di 200 fra agricoltori biologici, botteghe del commercio equo, associazioni, cooperative sociali, e aziende che propongono prodotti e servizi rispettosi dell’ambiente. Sarà…

#PerugiAssisi – Marcia della Pace 2014
#PerugiAssisi – Marcia della Pace 2014

#PerugiAssisi – Marcia della Pace 2014

AMEntelibera, unitamente a Planet Viaggi Responsabili, invita tutti a questo importante evento che ci condurrà a camminare insieme a persone, associazioni, gruppi, provenienti da tutta Italia per testimoniare il personale impegno in favore della Pace. Info sul programma. Partendo a…

TTT – Tourism Think Tank presso Lariofiere (CO)
TTT – Tourism Think Tank presso Lariofiere (CO)

TTT – Tourism Think Tank presso Lariofiere (CO)

Dal 30 settembre al 01 ottobre Lariofiere ospita ‪‎TourismThinkTank‬, formazione e informazione all’insegna dell’innovazione per gli operatori turistici. Vittorio Carta sarà presente come relatore per parlare di EARTH‬ (European Alliance for Responsible Tourism and Hospitality). More info here.

Racconto di Viaggio: il Guatemala
Racconto di Viaggio: il Guatemala

Racconto di Viaggio: il Guatemala

Viaggio organizzato tra aprile e maggio 2014.   Federica, Cristiano e Agnese. Sono loro i protagonisti di questo racconto, assieme a Freddy, il nostro referente del luogo, e suo padre Mario, Presidente della Cooperativa Kato-Ki. Tutti insieme hanno partecipato, ma…

Planet Viaggi Responsabili…vola!
Planet Viaggi Responsabili…vola!

Planet Viaggi Responsabili…vola!

Sapevate che da noi potete acquistare anche solo i biglietti aerei? La nostra esperienza nella prenotazione e gestione della biglietteria aerea su qualunque destinazione è decennale. Per alcune destinazioni di quest’estate 2014 disponiamo già di tariffe bloccate e interessanti! Scopri…