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Ostello Locride: da bene confiscato a struttura per il turismo responsabile

Siamo in Calabria, nell’area geografica chiamata Locride, sul versante Jonico della regione conosciuto anche come Costa dei Gelsomini. Si tratta di un luogo meraviglioso, in cui cresce folta la Macchia Mediterranea e in cui le tartarughe Caretta Caretta nidificano. Fulcro di questa area è il Comune di Locri ed è proprio qui che inizia la storia dell’Ostello Locride: da bene confiscato alla mafia, a struttura per il turismo responsabile.

 

La nascita dell’Ostello Locride

L’Ostello Locride nasce da un bene confiscato alla ‘ndrangheta nel 2005, e in seguito ristrutturato da parte dell’Amministrazione Comunale di Locri, grazie ai fondi sociali PON sicurezza del 2009. Dopo diversi anni dalla ristrutturazione, viene fatta la prima gara di assegnazione gratuita rivolta agli enti no-profit, la quale però non ha alcuna risposta. Il Comune di Locri tenta quindi una seconda gara in data 27 ottobre 2016, sempre rivolta agli enti no-profit per la gestione decennale della struttura confiscata alla ‘ndrangheta. Arrivano due candidature e la cooperativa GOEL si aggiudica il bene.

Da qui nasce il progetto dell’ Ostello Locride, realizzato da GOEL in collaborazione con il Comune di Locri, con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo turistico e sociale che restituisca valore al territorio, in una modalità che contrasta l’usurpazione mafiosa. Un progetto virtuoso e allo stesso tempo ambizioso, che dà un grande segnale alle comunità calabresi: mai abbandonare la strada della legalità. L’Ostello Locride è una struttura moderna e innovativa, è suddivisa su 3 piani e può ospitare fino a 45 persone. L’ostello propone un’idea di vacanza basata sul turismo responsabile: gli ospiti possono vivere infatti una green experience, orientata alla responsabilità ecologica del soggiorno e ideale per una proposta di viaggio esperienziale, in cui poter creare amicizie con gli altri viaggiatori e con il territorio.

Le proposte di vacanza sono realizzate dal tour operator della cooperativa “I Viaggi del GOEL” , che beneficia anche del del partenariato di AITR (Associazione Italiana di Turismo Responsabile), di cui anche Planet Viaggi Responsabili è socio. Lo stesso tour operator propone già da tempo itinerari di turismo responsabile utilizzando strutture ricettive che, nel rispetto dei lavoratori, dell’ambiente e della legalità, si caratterizzano per l’alta qualità del servizio e la totale estraneità ai circuiti mafiosi.

Il danneggiamento e furto all’Ostello Locride

A soli 10 giorni dall’assegnazione alla cooperativa GOEL, l’Ostello Locride ha subito un importante danneggiamento: alle autorità competenti è stata infatti segnalata un’ingente fuoriuscita di acqua dai locali dell’ostello. Secondo la ricostruzione degli esperti, alcune persone sono riuscite ad entrare nei locali delle caldaie della struttura, è stata rotta la telecamera di video sorveglianza e sono state sottratte tre caldaie, insieme al gruppo di pressurizzazione, per un totale di circa 20mila euro di danni. 

Il Sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, è intervenuto commentando il fatto:

Siamo sconfortati, avviliti, ma non disposti a fare sconti a nessuno

Mentre Vincenzo Linarello, presidente della cooperativa GOEL afferma che:

tutta la comunità di GOEL è fermamente decisa ad andare avanti e a non indietreggiare minimamente. Questo atto criminale ci motiva, anzi, a prodigarci per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie e avviare prima possibile l’attività dell’ostello, non a caso ribattezzato “Locride”. L’ostello è infatti un simbolo: la ‘ndrangheta fa alla Locride ciò che gli autori di questo atto criminale hanno fatto a questo ostello: distrugge e ostacola ogni possibilità di lavoro per la gente e di sviluppo per il territorio. GOEL, invece, sta al fianco della gente, creando ogni giorno, dal nulla, speranza e lavoro.

La cooperativa GOEL ha mostrato una grande forza e il coraggio di non arrendersi davanti alla lotta contro la mafia, dando quindi un messaggio di speranza a tutta la comunità e in particolare, alle nuove generazioni. Non è la prima volta che GOEL è vittima di danni mafiosi, per questo si sono inventati la Festa della Ripartenza: dopo ogni danno provocato dalla ‘ndrangheta, il cui obiettivo è quello di creare depressione sociale, GOEL risponde con una festa in cui si lavora tutti insieme per ripartire e ricostruire. Alla domanda che tante persone hanno fatto al presidente Linarello, di come si possa dare un aiuto concreto, la risposta è semplice:

  • come prima cosa è utile diffondere e far risuonare questa notizia, la ‘ndrangheta non ama i riflettori puntati;
  • inoltre è importante riempire e far straripare la struttura di ospiti, di gente che viene a dimostrare che il territorio Locride non è solo, non è marginalizzato. In questo modo sarà sempre più netta la differenza tra una mafia che rade al suolo le possibilità di sviluppo del territorio e una nuova Calabria che invece genera relazioni, opportunità e quindi, futuro per tutti!
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Un pensiero su “Ostello Locride: da bene confiscato a struttura per il turismo responsabile

  1. Florio Finiguerra

    Oggi 05.11.2017 ho visto la Vostra trasmissione. Mi è molto piaciuta. Siete persone in gamba con cuore e coraggio. Il seme che avete gettato si moltiplicherà. Molti vi seguiranno. Siete il volto pulito dell’Italia che cambia. Non mollate.
    Se potete datemi i riferimenti dei negozi che a Como vendono i Vostri prodotti. Grazie.

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