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Viaggio in Uzbekistan – il racconto di un viaggiatore

Pubblichiamo un contributo di Mario Pavan , che ha effettuato il viaggio proposto da Planet Viaggiatori Responsabili la scorsa estate

CANTI NON SOLO NOTTURNI PER UN PAESE UNICO

(29 luglio- 12 agosto 2011)

(di Mario Pavan)

 Cara terra uzbeka, sei un mondo stagnante, fermo e piatto, per certi versi, ma ricco di valori, denso di Storia  e storie. Ti auguro di volare come le tue bianche e nere cicogne amiche dell’uomo che si librano al cielo  ma che  poi rientrano, a sera, nei recinti di Tashkent. Rientra anche tu con il tuo ricco crogiolo di popoli e genti: dai figli di Zoroastro e dei voluti miti ellenistici passando per la croce e la mezzaluna dopo aver conosciuto le cavalcate di Gengis Khan.

E torna alla grandezza cosmopolita sognata dal grande Alessandro. Riconosci pure, in desiderio di liberazione, il tuo pesante giogo che Imperi e Regni ti imposero. Nel nome di rivoluzione e di volere assoluto di religione che ti soffoca ancora e adesso più di prima, sotto il tuo cielo colore della tua madre Asia………..continua

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