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SISSA: Destinazione Argentina, la nuova spedizione Mini Darwin

Trieste, 22 dicembre 2011  –  Sulle tracce di Charles Darwin, destinazione Argentina. Parte lunedì 26 dicembre la spedizione Mini Darwin, realizzata da Sissa Medialab con la collaborazione del Museo delle Scienze di Trento, il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Oceanografia Sperimentale (OGS) di Trieste e il supporto tecnico di Metamondo Tour Operator. L’Argentina è uno dei luoghi dove è stata rinvenuta la maggior quantità di fossili e dove sono stati scoperti alcuni tra i dinosauri più grandi del mondo, fossili di mammiferi giganti estinti, conchiglie marine in cima alle montagne, boschi pietrificati risalenti a epoche remotissime e molto altro. Darwin, nel suo viaggio intorno al mondo a bordo del brigantino Beagle, è stato tra i primi a scoprire e descrivere queste meraviglie.

Rivivendo il viaggio straordinario compiuto in questa terra dal padre dell’evoluzionismo, sette bambini (italiani e argentini, dai 9 ai 12 anni), insieme al paleontologo Marco Avanzini e al biologo Alfred Beran, percorreranno oltre 4000 chilometri per riscoprire la storia della vita sul nostro pianeta. Il loro viaggio toccherà alcuni dei siti paleontologici più interessanti, alcuni dei luoghi dove Darwin, tra il 1832 e il 1835, ha rinvenuto fossili straordinari che lo hanno convinto che la vita ha cambiato forma nel corso del tempo, attraverso lente e continue trasformazioni tuttora in corso.

Prima tappa Buenos Aires, al Museo de Ciencias Naturales “Bernardino Rivadavia”. Si sposteranno poi 600 chilometri a sud, a Punta Alta, sull’Oceano Atlantico, dove Darwin scoprì fossili di giganteschi mammiferi, i megateri, specie di enormi bradipi terrestri. I giovani esploratori saranno accompagnati dagli esperti del Museo de Ciencias Naturales “Carlos Darwin” di Punta Alta. Sarà poi la volta della zona di Neuquén, detta anche Valle dei Dinosauri:

al Centro Paleontológico Lago Barreales, al Museo “Carmen Funes” di Plaza Huincul e al  Museo “Ernesto Bachman” di Villa El Chocón dove sono conservati i fossili di Argentinosauro e di Gigantosauro carolinii rinvenuti nelle vicinanze. In questa regione argentina, considerata la terra promessa dei paleontologi, i mini Darwin festeggeranno l’arrivo del 2012.
Si fermeranno poi a Uspallata sulle Ande, a 85 chilometri dalla città di Mendoza, dove si trova El Bosque Darwin, un bosco fossile pietrificato scoperto da Darwin stesso e che oggi porta il suo nome. Infine, tornando verso Buenos Aires si fermeranno in una estancia, una specie di grande fattoria, dove i gauchos allevano le mucche.

Tutto il viaggio sarà documentato giorno per giorno sul sito www. minidarwin. it, inoltre saranno realizzati materiali didattici, giochi, video e un libro. Mini Darwin è un progetto di Sissa Medialab: una serie di spedizioni durante le quali scienziati e ragazzi lavorano insieme per esplorare, scoprire ed elaborare una personale interpretazione degli ambienti e dei fenomeni osservati. Nasce nel 2006 con la spedizione alle Galápagos, dove Darwin ha elaborato i primi elementi della teoria dell’evoluzione. Nel 2008, è stata organizzata una spedizione sui vulcani italiani, e nel 2010 nella foresta amazzonica. Il 2011 è la volta dell’Argentina, dove Darwin è stato per circa un anno e mezzo e ha fatto importanti scoperte in paleontologia. L’idea di fondo è utilizzare il viaggio per affrontare in modo anche avventuroso argomenti fondamentali della scienza di oggi: la storia della vita e la storia del pianeta. Dalle spedizioni alle Galápagos e sui vulcani italiani sono state inoltre prodotte due mostre itineranti, interattive e multimediali dedicate ai ragazzi: Mini Darwin alle Galápagos  e Avventura sui vulcani.  La Terra raccontata dai bambini.

Il nuovo  viaggio di Planet Viaggiatori Responsabili in Argentina Patagonia

Che cos’ è Sissa Medialab:

Sissa Medialab è nata nel novembre 2005, ma le sue radici sono nel lavoro di un gruppo di scienziati e professionisti della comunicazione scientifica che dall’inizio degli anni Novanta hanno lavorato, all’interno della SISSA, per realizzare progetti e tecnologie per l’informazione scientifica altamente innovativi.

Con il coinvolgimento di scienziati di tutto il mondo, e in un’ottica fortemente internazionale — come è, peraltro, la scienza —, si sono sviluppati strumenti originali per la comunicazione interna al mondo della ricerca (a cominciare dal Journal of High Energy Physics, la prima rivista elettronica specialistica fatta dagli scienziati per gli scienziati) e per la comunicazione esterna, verso e da il grande pubblico (come nel caso del portale Ulisse – nella rete della scienza, meta dei viaggi in rete di milioni di lettori curiosi di scienza).

Internazionalità, innovazione, qualità, attenzione al dialogo e alla libertà dell’informazione sono state e sono le caratteristiche che tengono unite un apparente caleidoscopio di attività: dalla progettazione museale all’assistenza per la produzione di atti di congressi, dalla ricerca nella didattica delle scienze all’esplorazione di nuovi ambienti informatici per la comunicazione e l’apprendimento.

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